MUSEO D'ARTE
COSTANTINO BARBELLA
   
   
 
  
IL MUSEO BARBELLA
PITTURA MEDIEVALE
ARTE SECC. XVI-XVII-XVIII
ARTE SECC. XIX-XX
BIBLIOGRAFIA
INDICE DEGLI ARTISTI
OPERE NON ESPOSTE
DONAZIONE P.-DEVLET
MAPPA DEL SITO
e-mail:barbella@muvi.ws
Informazioni
MUSEO D'ARTE C. BARBELLA
Palazzo Martinetti - Bianchi
Via C. de Lollis, 10 - Chieti (Italia)
Tel. 0871.330873 - Fax: 0871.349961
http://www.muvi.org/museobarbella
 
   



Formazione


Il Museo di Chieti è attualmente allestito in un'ala del seicentesco Palazzo Martinetti-Bianchi, già coIlegio dei Gesuiti, ed è intitolato a Costantino Barbella, scultore teatino dell'800 che, pur lavorando a Roma, ha dedicato molta parte della sua ricca produzione di opere all'Abruzzo realizzando piccole sculture, quasi sempre in terracotta, che raffigurano personaggi e momenti di vita del mondo contadino della sua terra; ogni sfumatura delle anime semplici ed ingenue dei rudi montanari d'Abruzzo hanno trovato in lui un interprete: egli si penetrava di tutta la naturalezza, la semplicità della sua gente e la trasfondeva nell'opera d'arte aggiungendovi quell'indefinito senso di poesia che era il fondo della sua anima.

La storia della costituzione del Museo risale alla seconda metà del secolo scorso quando, a seguito dell'abbandono dei conventi e la soppressione degli ordini religiosi, si cercò di salvare quella suppellettile, rara e pregiata, recuperata dalla demolizione di edifici antichi, che altrimenti sarebbe rimasta in balia di chi, senza conoscerne il valore, l'avrebbe definitivamente dispersa.

Tale nucleo di opere suggerì l'idea della realizzazione di un Museo d'Arte a Chieti di cui si fece promotore
Vincenzo Zecca, uomo di multiforme cultura, che dedicò quasi tutta la sua vita alla valorizzazione della città fondando, tra l'altro, una Pinacoteca municipale che purtroppo, in seguito, in gran parte andò dispersa.

Agli inizi del nostro secolo l'idea fu ripresa e il periodo che va dal 1930 all'ultima guerra fu particolarmente felice per la preparazione dell'auspicato Museo. Vi si dedicarono personaggi illustri come
Francesco Verlengia, ricercatore e divulgatore instancabile delle memorie e delle bellezze della terra d'Abruzzo, che si prodigò per reperire e recuperare dalla rovina numerose opere d'arte riuscendo a salvare non pochi tesori dall'ingiuria del tempo e dall'incuria degli uomini. Fu proprio il Verlengia che organizzò una prima raccolta di opere per una Pinacoteca Provinciale di Chieti. Tra i fondatori è da ricordare ancora il Presidente della Provincia Comm. Carlo Travaglini che, in vista della costituzione del Museo, raccolse non poco materiale di grandi artisti locali come F.P. Michetti, F. Palizzi, i Cascella, V. Laccetti ed altri, in cessione temporanea dalla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma; nello stesso periodo furono acquistati alcuni preziosi taccuini di schizzi e appunti di F. Palizzi, numerose terracotte di C. Barbella e un bellissimo ritratto dello stesso eseguito da F.P. Michetti.

Nonostante l'abbandono dei progetti artistici a causa della seconda guerra mondiale, oggi il Museo d'Arte «C. Barbella» di Chieti è un fatto compiuto. L'attuale sistemazione del Museo risale agli anni '70 quando si pensò di riunire i patrimoni artistici del Comune e dell'Amministrazione Provinciale di Chieti e organizzare così il Museo costituitosi, per la maggior parte, con donazioni: nel 1962 la Signora
Maria Selecchy di Chieti dona al Comune, in memoria del fratello Ing. Francesco Selecchy, quadri e oggetti artistici tra i quali vale la pena di ricordare alcune tele di scuola napoletana raffiguranti paesaggi, due vedute con ruderi romani di Leonardo Coccorante, due piccoli oli di Filippo Palizzi, un acquarello e un disegno di F.P. Michetti, un piccolo olio di Gaspare Lopez ed altro ancora.

Nel 1970 l'artista
Federico Spoltore, nativo della provincia di Chieti, per ringraziare della dedica di una sala del costituendo Museo, dona all'Amministrazione Provinciale alcune sue opere appartenenti ad un periodo in cui il suo stile si rivolge alla trattazione dell'immagine che comunica valori simbolici e rende percepibili concetti astratti. Nel 1977 la signora Maria Puglielli dispone il lascito, per testamento, come dono del marito avv. Alfredo Carusi, di tre tele monocrome eseguite da F.P. Michetti raffiguranti Gabriele D'Annunzio, F.P. Tosti e l'autore stesso, e quattro rare e preziose sculture in terracotta eseguite dallo stesso Michetti.

Nel 1978 i Signori
Rogadeo - de Riseis donano alla Provincia di Chieti un pregevole frammento di affresco raffigurante una Madonna con Bambino, proveniente dalla chiesa, demolita, di San Domenico, attribuita ad Antonio di Atri, e una preziosa mattonella settecentesca di Carmine Gentili di Castelli. Ancora nel 1982 la Baronessa Maria de Riseis Manzi Fé, per onorare la memoria dei genitori, dona alla Provincia due interessanti ritratti di antenati eseguiti da Filippo Palizzi (il Senatore Luigi de Riseis) e da Salvatore Postiglione (la Baronessa Maddalena Guevara-Suardo); un cassettone di legno scolpito del XVII secolo e tre piccoli bronzi di Nicola D'Antino.

Infine l'ultima recente donazione è stata fatta dai coniugi
Raffaele Paparella e Margherita Devlet e consiste in una preziosa raccolta di maioliche antiche dei secoli XVI-XVII e XVIII, cui è riservata una sala del Museo dedicata ai genitori del donante la cui madre apparteneva alla famiglia Martinetti - Bianchi proprietaria del palazzo in cui è ubicato il Museo Barbella.

Per quanto riguarda l'arte contemporanea le opere più importanti provengono dal
Premio Michetti di Pittura che si svolge ogni anno a Francavilla a mare. Si tratta di numerose tele di artisti di fama nazionale quali Cantatore, Pirandello, Saetti, Tomea, Ceroli ed altri; ma va ricordata anche la presenza di artisti contemporanei locali tra cui Memmo, Di Fabrizio, Marcantonio, Falconi, Mezzanotte, Ercole. Nella raccolta non sono molto numerose le testimonianze dei tempi più remoti, mentre particolarmente vive sono quelle degli ultimi secoli, dal XVIII ai giorni nostri. In questo periodo, nascono e si dedicano all'arte personaggi quali: F.P. Michetti, F. Palizzi, Basilio Cascella, C. Barbella, V. Laccetti, che, oltrepassando i confini della loro piccola patria, formano la propria personalità artistica in grandi centri quali Napoli, Roma, Firenze; e sono stati proprio questi artisti che hanno portato nei maggiori centri d'Italia e, in alcuni casi anche all'estero, il nome dell'Abruzzo.

Negli ambienti neoclassici costituenti la sede del Museo Barbella che, sul soffitto del salone principale sfoggia un meraviglioso affresco di
G. Diano (1796) nel quale trionfano divinità olimpiche nel fasto della vita e della luce, sono esposte opere di pittura e di scultura che coprono un arco di tempo che va dal XIV secolo ai giorni nostri.

L'allestimento, orientato da criteri di ordine cronologico, può essere suddiviso in tre sezioni. La
sezione di arte antica, tardo medievale, con frammenti di affreschi e opere su tavola provenienti da antiche chiese della città e della provincia; la sezione di arte moderna, che costituisce il nucleo principale della raccolta, con pregevoli tele del settecento napoletano e veneto, con opere degli artisti abruzzesi più famosi quali N. de Laurentiis, F.P. Michetti, F. Palizzi, B. Cascella, C. Barbella ed altri; ed infine la sezione di arte contemporanea con opere di maestri locali ma anche di artisti di fama nazionale e internazionale.

Nel museo è presente anche la
maiolica abruzzese grazie soprattutto alla già citata recente donazione Paparella-Devlet costituita da numerosi pezzi, di rara e pregevole produzione, che documentano l'attività artistica dei maggiori esponenti della scuola di Castelli.



IL FUTURO DEL MUSEO


A seguito dell'attuale ristrutturazione che lo renderà uno spazio espositivo museograficamente e tecnologicamente all'altezza dei tempi, nelle intenzioni delle Amministrazioni il
Museo Barbella è destinato a diventare il polo museale di riferimento del territorio ma anche della regione ed il centro di un sistema museale provinciale che sia di indirizzo e documentazione del vasto patrimonio artistico distribuito nei musei minori.

Svolgerà, inoltre, attività didattica con le scuole di ogni ordine, continuerà a organizzare mostre temporanee rivolgendo l'attenzione alla cultura locale ma anche nazionale, producendo, nel contempo, cataloghi e pubblicazioni che serviranno ad arricchire la conoscenza e la valorizzazione di artisti e aspetti dell'arte poco conosciuti ma di sicura valenza culturale; sarà, dunque, un servizio di rilevante interesse sociale e strumento per la conservazione globale e la valorizzazione anche economica del patrimonio culturale della città e del territorio.

Bianca Maria De Luca
direttore del Museo

       
   
   
HOME | INFO | STORIA | CATALOGO | E-MAIL | TOP | MUVI | PREV | NEXT
   
   
Copyright © 1999 Ævo Online
Tutti i diritti riservati. All Rights Reserved.
All materials on this site, including, but not limited to images, illustrations, audio clips, and video clips (collectively the "Material") are protected by copyrights owned or controlled by
Ævo Online.

These materials are only for personal and non-commercial usage.

UNAUTHORIZED COPYING, REPRODUCTION, REPUBLISHING, UPLOADING, DOWNLOADING, POSTING, TRANSMITTING OR DUPLICATING OF ANY OF THE MATERIAL IS PROHIBITED.