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Sala V - Sacra Famiglia
Archivio Museo Casa Natale
di Gabriele d'Annunzio |
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"Tre gradini salgono alla quinta stanza, come tre gradini d'altare.
E' piena d'ombra, sotto la volta arcuata. Rimbomba. Il cuore batte
le mura con l'urto cieco del destino. Il vasto letto la occupa,
dove fui concepito e generato. Credo di udire dentro di me le
grida di mia madre che, quando nacqui, non penetrarono le mie
orecchie sigillate" |
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| dal "Notturno" |
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Tre gradini introducono nell'ambiente più importante della casa-museo,
la stanza dei genitori, con l'annessa alcova, dove d'Annunzio
nacque il 12 marzo 1863.
Il confronto con le fotografie poste sui pannelli didattici, scattate
negli anni Trenta dal fotografo abruzzese Pasquale De Antonis, permette di constatare che degli arredi e suppellettili originari
manca il letto, trafugato negli anni del dopoguerra.
Sulla parete sinistra è il dipinto di Michele Cascella (1) che raffigura la stanza con il letto di ottone su cui sono poggiate
corone d'alloro, dono di una delegazione fiumana, in occasione
della ricorrenza, nel mese di marzo, degli anniversari della nascita
e della morte del Poeta.
Su uno dei due cassettoni sono poggiate le statuine di S. Anna e Maria bambina, protette da una campana di vetro, le cosiddette "conocchie"
(2), espressione tipica dell'arte popolare locale, a carattere strettamente
devozionale. Alle pareti sono appese stampe litografiche ottocentesche:
sulla parete sinistra La Cena di S. Gregorio Magno (3), La Madonna Immacolata (4) e La Presentazione di Maria al Tempio (5); sulla parete destra una Sacra Famiglia con San Giovannino (6), libera interpretazione della "Madonna di Francesco I" che Raffaello dipinse nel 1518 per la regina di Francia.

Sempre parte dell'arredo originario sono un caldano in ottone
accanto al letto e la poltrona su cui era solita riposare donna
Luisa d'Annunzio, la madre del Poeta; così la ricorda Ennio Flaiano: "Al primo piano, sul balcone estremo guardando la facciata,
ho visto talvolta seduta...Donna Luisa. Una vecchia dal volto
nobile, bianca e infelice, dicevano, per la lontananza del figlio".
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(1) Michele Cascella, La stanza di Luisa d'Annunzio, acquerello
su carta, Marzo 1940.
(2) Scuola locale, statua raff. S. Anna e Maria bambina, stoppa
e cartapesta scolpita, sec. XIX seconda metà.
(3) Paolo Veronese, Cena di S. Gregorio Magno, stampa litografica,
sec. XIX prima metà.
(4) F. De Matteis, La Madonna Immacolata, stampa litografica stabil.
Lit. Salimbeni, sec. XIX.
(5) Tiziano Vecellio, Presentazione di Maria al Tempio, stampa litografica,
stabil. Lit. Della Pia Beneficenza, Napoli sec. XIX.
(6) Raffaello, Sacra Famiglia con S. Giovannino, stampa litografica,
sec. XIX.
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