Sala IV - Figura femminile
Archivio Museo Casa Natale
di Gabriele d'Annunzio
 

 

"Nella quarta stanza c'è il piccolo Gesù di cera dentro la sua custodia di cristallo; c'à la Madonna delle Sette Spade; ci sono le imagini dei santi e le relique raccolte dalla sorella di mio padre santamente morta; e ci sono le mie prime preghiere, quelle del mattino così dolci, quelle della sera ancora più dolci, che per rientrare nel mio cuore mi sfondano il petto come se fossero divenute le armi dell'angelo implacabile."

dal "Notturno"

 

 

La zia Marietta era la sorella maggiore del padre del Poeta che ne piange teneramente la morte, avvenuta l'8 marzo 1906, in una lettera alla madre, dove rievoca "...l'odore singolare della stanza piena di immagini pie".

Di queste sacre immagini si è conservato il quadro della " Madonna delle sette spade": è questa una stampa ottocentesca che ritrae la statua della "Madonna Addolorata" venerata a Fermo (MC) nella Chiesa della "Madonna del pianto", opera seicentesca dello scultore marchigiano Sebastiano Sebastiani (1).

Sulla stessa parete si trova il ritratto fotografico della madre di d'Annunzio quasi ottantenne, Luisa de Benedictis, realizzato nel 1914; sulla destra un olio su tela ritrae una elegante figura femminile, indicata dagli storici locali come la dogaressa Anna Morosini o come Maria Votruba-Heurenova, donna bella ed elegante, traduttrice di alcune opere dannunziane in lingua ceca, opera dell' artista pescarese L. Seccia.

Appoggiato alla parete è esposto un cassone in legno intagliato con motivi tipici dell'arte popolare, destinato tradizionalmente a contenere il corredo nuziale.







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1) G. Palmaroli, Madonna Addolorata, stampa di traduzione, XIX sec. La stampa riproduce la statua realizzata dall'artista marchigiano Sebastiano Sebastiani (+ 1626) per una Confraternita di Fermo. Lo scultore, originario di Camerino, collaborò con T. Jacometti alla realizzazione della parte sud e del fonte battesimale nella Santa Casa di Loreto.