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L'Acqua

   



L'acqua è l'inizio di ogni cosa, da essa ha avuto origine la vita. Il mondo animale è comparso nel mare e da qui, con difficoltà, è migrato sulla terra. Anche l'uomo comincia la sua vita immerso nell'acqua, quella del grembo materno.

In tutte le religioni l'acqua è da sempre il simbolo della vita: il grande Nilo per gli antichi egiziani, il Gange per gli Indù, il Giordano per gli Ebrei. Il battesimo nell'acqua, per i cristiani è un sacramento che affonda le sue origini in una tradizione culturale che riconosce all'acqua, nella sua realtà purificatrice, la capacità di produrre o quantomeno di significare una rinascita a vita nuova. Tutte le grandi città sono sorte sulle rive di un fiume: Roma sul Tevere, Londra sul Tamigi, Parigi sulla Senna, Vienna sul Danubio, ecc... Dalle sponde del Tigri e dell'Eufrate ha avuto inizio la storia dell'uomo, il passaggio dalla preistoria alla storia. Sui grandi fiumi sono stati ritrovati Abramo, Mosé, Romolo e Remo, capostipiti del loro popolo. Nei secoli bui del medioevo, il pozzo all'interno dei chiostri o al centro del castello fortificato, centri della vita religiosa, culturale e sociale, ne indicava l'autonomia, ma anche l'unico vero modo per sopravvivere.

La disponibilità di acqua è stata nei secoli sempre un fattore discriminante nelle scelte di localizzazione urbana e produttiva, ed ha fatto sì che le strutture residenziali ed economiche ricercassero sempre un equilibrio costante con le locali risorse idriche

L'acqua da sempre ha fornito all'uomo molteplici servizi: biologici, igienici, di trasporto, energetici, ricreativi. È servita all'agricoltore per irrigare i campi, alla massaia per preparare gli alimenti, al fornaio per impastare la farina. L'acqua è energia, la sua presenza ne garantisce una fonte inestimabile, una forza benevola utilizzata nel corso dei secoli per smuovere possenti ed ingegnose macchine o per costruire grandi opere, per generare energia nei mulini o per difendere le città. Propria per questa sua estrema importanza la civiltà contadina è sempre stata molto attenta a gestire razionalmente le risorse idriche, agendo sia sull'offerta che sulla domanda di acqua, ma soprattutto attraverso una prassi attenta ad evitare gli sprechi. Non si sprecava l'acqua, come del resto nessun'altra cosa, perché la povertà non era solo una condizione economica, ma uno stile di vita volto, nella sua semplicità, all'essenziale.


   


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